| I vini rossi si ottengono normalmente attraverso un processo di vinificazione con macerazione fermentando mosto e vinacce insieme per alcuni giorni. Le varietà di vini rossi sono tantissime con ampie possibilità di abbinamento ai cibi: particolarmente apprezzati su arrosti, cacciagione e selvaggina i grandi vini piemontesi ( barolo, barbaresco, gattinara, ecc.) , i vini toscani ( chianti, brunello di Montalcino, nobile di Montepulciano) e calabresi (cirò); sui bolliti dolcetto, freisa, sangiovese; sui salumi, zampone e cotechino si adatta bene il lambrusco. |
Il vino bianco si presenta all'aspetto di colore giallo in varie tonalità (dal verdolino all'ambrato, passando per il paglierino e il dorato); è generalmente caratterizzato da profumi floreali e fruttati, e va consumato ad una temperatura di servizio compresa fra 8°C e 12°C; al gusto prevalgono le sensazioni di freschezza e acidità, anche se con l'aumentare della temperatura di servizio potrebbero presentarsi sgradevoli sensazioni di amaro. Gli accoppiamenti ottimali sono con le pietanze a base di pesce, molluschi, crostacei, verdure e carni bianche, ed in generale con piatti di cottura rapida e sughi poco strutturati. |
Alcune uve particolarmente profumate e aromatiche servono per la produzione dei vini da dessert, mentre altre (essenzialmente bianche) consentono la preparazione degli spumanti naturali.
Per la vinificazione importante è anche l'indice di maturazione delle uve, quelle molto mature presentano un grado di minore di acidità ma più elevato tenore di zuccheri, per cui possono essere utilizzate per vini passiti. |
| La scoperta di un liquido inebriante viene tradizionalmente fatta risalire al XIII secolo, ma per il vero liquore bisognerà attendere il XV secolo: da questo momento l' arte di combinare l' alcol con aromi vegetali o profumi andò sempre più sviluppandosi, prima nei conventi poi presso i laici, originando un' industria di notevole importanza economica. Secondo il modo di fabbricazione i liquori hanno una diversa gradazione alcolica e possono così essere suddivisi: liquori non zuccherati costituiti da acqueviti aromatizzate con diverse sostanze; liquori amari o aperitivi costituiti da acqueviti non zuccherate, aromatizzate con arancio amaro, l' aloe, la china e il rabarbaro, ci sono poi liquori sopraffini o creme di liquori il cui aroma è ottenuto mediante distillazione di particolari erbe. |