La macelleria di Roiati Mauro vanta di un'attività ventennale, specializzata nella vendita di carni italiane bovine, ovine e suine. L'esperienza la cortesia e l'igiene sono a completa disposizione del cliente che verrà consigliato nell'acquisto della propria spesa. L'attività della famiglia Roiati iniziò negli anni cinquanta con l'allevamento di ovini, proseguendo poi anche con l'allevamento di suini, ovini e soprattutto bovini. Nel 1967 fu aperta la prima macelleria a Rocca Priora in via Fontana Maggiore, poi fu avviata una nuova attività a Monte Compatri in via Mario Intreccialagli, ed infine, nel 1988, Mauro Roiati aprì il nuovo punto vendita in via Mediana, 4 a Rocca Priora.
Dal 2000 la nostra attività è stata ampliata integrando reparto alimentari con la vendita di: insaccati, formaggi di qualità e pane fresco; con l’enoteca con vasta scelta di vini rossi pregiati , bianchi, spumanti e liquori.
Rocca Priora è il più alto e il più isolato dei Castelli Romani.
Le sue origini sono molto remote, come risulta dai numerosi reperti archeologici trovati sul posto. Sembra che il paese occupi il sito dell'antica città di Corbio che fu a lungo oggetto di contese tra Equi e Romani Il paese fu completamente distrutto dal Console Romano Orazio Pulvillo.
Solo agli inizi del Medioevo il paese nasce e si sviluppa diventando alla fine del secolo XI un Castrum, chiamato Arx Perjuria, dipendente dai Conti di Tuscolo.

L’antico castello, ristrutturato nel 1800 sull’originale, oggi e’ sede del Comune.
Pochi sanno che Rocca Priora nei secoli scorsi riforniva la Capitale di ghiaccio.
Infatti durante l'inverno in questa località le nevicate sono abbondanti e frequenti. Spesso nevica in primavera e si ricorda una "miracolosa" nevicata nel mese di agosto.
La neve veniva stipata e compressa in grossi pozzi che, opportunamente ricoperti con fieno, costituivano per tutta la stagione estiva preziosi serbatoi di ghiaccio, fonte di reddito per gli abitanti.
Il ghiaccio, a blocchi, veniva gradualmente trasportato con dei carretti a Roma e venduto alle famiglie benestanti della Capitale.
Non a caso nel territorio fu costruito un Santuario in onore della Madonna della Neve alla quale i Savelli erano devoti.